Monte di Pietà

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Lungo via S. Biagio dei Librai, in fondo all’ampio cortile del seicentesco palazzo Carafa, si erge la Cappella del Sacro Monte di Pietà, uno dei primi banchi pubblici napoletani, nato alla fine del ‘500, allo scopo di elargire prestiti senza fini di lucro. Il complesso, edificato su progetto dell’architetto romano G.B.Lavagna, oggi è sede del Banco di Napoli. Sulla facciata tardo-rinascimentale le iscrizioni dichiarano programmaticamente gli intenti dell’istituzione, avvalorati dall’iconografia delle sculture di Michelangelo Naccherino (La Pietà) e Pietro Bernini (la Sicurtà e la Carità), entrambe datate al 1601. L’interno, a navata unica, è decorato con affreschi disposti in cornici di stucco dorato realizzati da Belisario Corenzio, Luigi Rodriguez e Battistello Caracciolo. Molte le opere ospitate, perfettamente integrate col gusto tardo manieristico dell’ambiente: sugli altari la Resurrezione di Girolamo Imparato (ultimato da Fabrizio Santafede) e l’Assunta di Ippolito Borghese; nella sacrestia si ammira il Monumento del Cardinale Ottavio Acquaviva di Cosimo Fanzago e la Carità eseguita da Giuseppe Bonito.

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